Tim Burton e il catalogo delle meraviglie. Un saggio "pop" tra letteratura e cinema

 TIM BURTON E IL CATALOGO DELLE MERAVIGLIE.
UN SAGGIO "POP" TRA LETTERATURA E CINEMA

Tim Burton e il catalogo delle meraviglie. Un saggio "pop" tra letteratura e cinema
Di Maria Cristina Folino, edito da Dialoghi Edizioni il 25 Luglio 2022

Tim Burton e il catalogo delle Meraviglie è un gioco di rimandi e innovazione tra l'opera letteraria di Lewis Carroll e i film Disney: questo saggio "pop", che spazia tra diversi media e modalità di comunicazione, intende evidenziare le valenze metaforiche assunte, di volta in volta, dal Paese delle Meraviglie di Carroll all'interno della trasposizione cinematografica di Tim Burton. Esaminando la natura della nuova Alice adolescente, se ne vedranno i molteplici aspetti e le implicazioni: quale significato è insito nei dubbi, nei ricordi e nella paura della rivalsa da parte della protagonista? Dopo aver viaggiato dalla carta stampata al cinema, e ritorno, la risposta definitiva - in ogni caso - spetta al lettore.

Maria Cristina Folino, nata a Salerno nel 1989, è giornalista, copywriter e social media manager. Laureata in lettere e Filologia moderna presso l'Università degli Studi di Salerno, è specializzata in Programmazione e gestione di interventi per gli archivi e le biblioteche digitali. Ha collaborato con la stampa locale e con testate online. Ad oggi è social media manager presso MTN Company, collabora con Gruppo Eventi per Casa Sanremo e scrive per "Alpi Fashion Magazine".

Consiglio questo libro agli appassionati di Alice nel paese delle Meraviglie, ai fan di Tim Burton ed ai curiosi. Il lessico è scorrevole e la trama è accattivante. Questo libro mi ha presa molto, infatti l'ho finito in meno di 2 ore. Mi è piaciuta parecchio l'analisi dei film fatta dall'autrice; interessanti sono i punti in comune e quelli divergenti tra il libro di Carroll e la reinterpretazione di Burton. Sinceramente leggendo questo testo mi è venuta voglia di approfondire la lettura di entrambe le opere ("Alice nel paese delle meraviglie" e "attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò") e di riguardare gli ultimi film (rispettivamente quello del 2010 e del 2016). Concludo rinnovando il mio invito a leggere il libro in quanto l'autrice scrive delle "chicche" a cui io non avevo fatto caso guardando i film e lancia degli spunti riflessivi non indifferenti.

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